603 e uP Distaccanti

Analizzatori di agenti distaccanti per pressofusioni

Foto-distaccanti

Analizzatore per agenti distaccanti usati negli stampi per pressofusioni, Mod.603 + uP

Progettato e realizzato per la misura e la regolazione della concentrazione degli agenti distaccanti utilizzati nelle pressofusioni.
La cella 603 è costituita da una camera in PP che alloggia l'elettrodo di misura, l'elettrodo di riferimento e il controelettrodo, il sensore opzionale di temperatura per la termocompensazione della misura, il sistema di regolazione automatica della portata campione. Gli elettrodi sono a diretto contatto del campione che fluisce con una velocità costante, autoregolata dalla cella stessa, e vengono mantenuti attivi dal flusso stesso del liquido in misura.
La cella è totalmente esente da fenomeni spuri (corrosione ecc.) perchè gli elettrodi sono di metallo nobile: disturbi di fondo ad essi legati sono pertanto assenti, anche in condizioni critiche.
La cella si applica a parete mediante due viti diametro 5 x 50 mm, le connessioni al processo sono due attacchi da 1/2”.  Può essere installata a deflusso, con regolazione automatica della portata campione, o direttamente in linea.
Scegliendo opportunamente il potenziale imposto dall'unità elettronica uP agli elettrodi e l'amplificazione del segnale generato dalla cella 603 è possibile rendere sensibile la cella ai diversi agenti distaccanti ed alle diverse concentrazioni ottimali.
Il uP è uno strumento programmabile a microprocessore adatto al montaggio a quadro ed all’installazione in campo. Ai suoi ingressi analogici si collegano la cella 603 e la Pt100 (se presente) per la visualizzazione e la compensazione della temperatura, che viene operata via software secondo algoritmi dedicati ed adattabili a ciascun tipo di applicazione.
Le uscite a relè sono 4 su contatto normalmente aperto o normalmente chiuso secondo programmazione. Due uscite digitali possono essere associate alle soglie di allarme e due possono essere impiegate per la regolazione; le uscite sono tutte configurabili separatamente come allarme di minima, allarme di massima, allarme con isteresi, allarme a finestra.
Due ingressi digitali possono essere impiegati per il congelamento della misura e per l’acquisizione dello stato del flussostato montato nella cella 603/L (per il congelamento delle uscite in caso di assenza di portata campione alla cella).
Campi di misura: 0-100 % agente distaccante , con precisione ± 5% f.s.
Campi scala associati al segnale di uscita analogica: liberamente impostabile tra 0 e 100 % di concentrazione agente distaccante
Portata campione (a deflusso): autoregolata dalla cella per portate inferiori a 280 l/h con scarico di troppo pieno innescato
Portata campione senza autoregolazione: non inferiore a 60 l/h (oltre i 60 l/h e’ consigliabile utilizzare il regolatore di portata)
Pressione di lavoro: max 2 bar
Limite massimo durezza del campione: 10 °f; oltre può essere necessaria una pulizia frequente degli elettrodi
Uscita analogica: 4-20 mA oppure 0-10 V , ad isolamento galvanico
Alimentazione elettrica: 24 Vcc, 24 Vca, 115 Vca, 230 Vca, ± 10%, 50/60 Hz, consumo massimo 3.3 VA

uPxxR

Regolatori PID per sostanze riducenti - Solfiti, Metabisolfiti, Anidride solforosa e altre

uP-IP

Regolatore PID per il controllo di sostanze riducenti Mod.uPxxR

Regolatori PID programmabili a microprocessore per montaggio a quadro (custodia IP54) e per installazione all’aperto (custodia IP65).
Tutta la configurazione viene effettuata da tastiera in modo semplice con messaggi guida e tutte le fasi di calibrazione sono in automatico. L’indicazione è mediante display alfanumerico a led rossi.
Questa unità elettronica fornisce alla cella la tensione di polarizzazione necessaria a rendere la cella specifica alla sostanza riducente in misura.    Lo strumento accetta l'ingresso da sensore di solfiti, metabisolfiti, anidride solforosa e da relativo sensore di temperatura per la visualizzazione e la termocompensazione della misura, che viene operata via software secondo algoritmi dedicati ed adattabili a ciascun tipo di applicazione.   La misura termocompensata viene immessa nell’algoritmo di regolazione PID.
Il regolatore è disponibile con uscita regolante analogica (galvanicamente isolata,  4-20 mA o 0-10 V) o con uscita regolante da contatti; in questa versione l’uscita 4-20 mA (o 0-10 V) è disponibile per la ritrasmissione del valore misurato.
Nella versione con uscita regolante analogica le uscite a relè sono 4 su contatto normalmente aperto o normalmente chiuso secondo  programmazione, e l’uscita analogica 4-20 mA nella versione con regolazione da uscita analogica.  Nella versione con uscita regolante su contatti il relè R1 viene impiegato per la regolazione mentre gli altri tre mantengono la loro funzionalità.
Nella versione con uscita regolante analogica le uscite digitali possono essere associate alle soglie di allarme; le uscite sono tutte configurabili separatamente come allarme di minima, allarme di massima, allarme con isteresi, allarme a finestra.
Due ingressi digitali possono essere impiegati per il congelamento della misura e per l’acquisizione dello stato i un eventuale flussostato per il congelamento delle uscite in caso di assenza di portata campione alla cella.
Su richiesta lo strumento è disponibile con la capacità di gestire in modo completamente autonomo la pulizia chimica del sensore (gestione della frequenza e della durata di puliza, comando pompa reagente tramite relè, congelamento della misura durante la fase di pulizia e di attesa ripristino misura).
I campi di misura sono:
basse concentrazioni: 0-2000.0 ppb  0-10.00 ppm
alte concentrazioni: 0-2000.0 ppm
Nella versione con uscita regolante su contatti è possibile associare l'uscita analogica ad un range qualsiasi all'interno del campo di misura dello strumento.
Alimentazione elettrica: 24 Vcc, 24 Vca, 115 Vca, 230 Vca,  ±10%, 50/60 Hz, consumo massimo 3.3 VA